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INCONTRO CON L'AUTORE:

Venerdì 21 Dicembre alle ore 20:00

 

Simona Rossi presenta "La magia di una storia dimenticata" 

  

La magia di una storia dimenticata

Simona Rossi

Questo libro è il viaggio  che vi porterà nel cuore dei ricordi più autentici, quelli di quando eravamo bambini e le nostre nonne ci dicevano di sedere a terra sul vecchio tappeto di casa, tra i cuscini usati come sedie, rivolti verso la finestra, a piedi nudi, con indosso solo un paio di pantaloncini ed una maglietta, gambe incrociate, sorriso radioso, ed una favola cominciavano a raccontarci.

Ho una storia da far conoscere, una storia rimasta chiusa nel cassetto di un tavolo all’incirca centocinquanta anni. Un giorno questo si apre e ne esce un pacco con un centinaio di lettere. Ora la racconto. Un solo suggerimento, guardate dentro ogni parola e udite la voce di ogni singola frase perché quello che sto per narrare, riesce, ancora dopo mesi, a stupirmi, perché nulla qui è come sembra.
In questo mondo c'è una principessa, una Cenerentola moderna che al posto della scarpetta di cristallo indossa le ballerine comperate al mercato; incredibilmente sono le sorellastre cattive a calzare la scarpa di cristallo, tacco dodici per intenderci e la matrigna è il suo incubo, è il passato che non smette di tormentarla, di notte, svegliandola di soprassalto. Arriverà un principe che come per magia cambierà le sue sorti? Chissà, lui comunque esiste, eccome, solo che è di carta e viene da molto lontano, ha tanti anni, all'incirca centocinquanta e possiede una tenera e poetica voce. Tutto in lui è così coinvolgente, trasportante, al punto da non poterne fare a meno, mai, né nel presente, né nel futuro. Mondi che si intrecciano, si guardano, si parlano, nonostante siano passati tanti anni, verità nascoste che affiorano risvegliando coscienze, sensi, passioni. Speranze, ideali nati dai giovani che più di cento anni fa hanno creduto nel proprio futuro e che, come tessere di un puzzle, si incastrano con il presente di ognuno di noi.
E’ difficile da comprendere, lo è ancora per me, eppure se qualcuno mi crederà, forse, queste lettere torneranno a casa, come è giusto che sia; può sembrare strano, inverosimile, ma ho imparato una cosa da questa strana storia, non dare nulla per scontato perché tra quello che crediamo di volere e ciò che desideriamo realmente ci passa una vita intera.

Accomodatevi, prego, c’è posto per tutti, tranne per coloro che non credono ai sogni.